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Stiamo perdendo Malpensa per una grave responsabilità della Lega Nord

maggio 20th, 2009 Redazione

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Malpensa ha rappresentato, per i milanesi e i lombardi, il sogno di un grande aeroporto in grado di competere con i più importanti hub intercontinentali. Un simbolo e un motore di rilancio per quest’area del Paese che si ritiene, con molte ragioni, penalizzata.

La realizzazione di un grande aeroporto internazionale che rispondesse alle necessità di cittadini e imprese, e di un territorio dove si concentra buona parte del mercato del trasporto aereo, ha rappresentato un fenomeno non solo economico, ma sociale e simbolico; in questa parte del Paese, anche chi non ha, né prenderà mai un aereo, ha vissuto la costruzione di Malpensa come una grande conquista.

Ma sin dalla sua inaugurazione, l’aeroporto di Malpensa ha dovuto malamente convivere con un settore sostanzialmente romano-centrico, con un groviglio di lobbies e di interessi non districabili, e con un’insensata impostazione monopolistica a favore di Alitalia.

Alitalia ha segnato negativamente i destini degli aeroporti milanesi, degli utenti di queste infrastrutture strategiche e dei lavoratori del settore: tutti i tentativi di rompere questi equilibri si sono infranti contro un sistema granitico di relazioni trasversali tra istituzioni, politica, sindacato e poteri economici.

La crisi di Alitalia poteva rappresentare la tanto attesa svolta per gli scali milanesi e in particolare per Malpensa: tutti i condizionamenti che ne avevano fatto fallire il decollo avrebbero potuto saltare definitivamente. Se ci fosse stata una reale volontà politica, avremmo finalmente avuto l’occasione di rendere indipendente il destino di Malpensa da quello di Alitalia.

Questa occasione si sta perdendo per responsabilità del Governo italiano e delle forze politiche che lo compongono: PDL e Lega. Si è deciso di sacrificare al monopolio di Alitalia il futuro degli scali milanesi, costringendo i lombardi e questo territorio a subire un danno enorme. La strada giusta poteva essere quella della definitiva liberalizzazione delle tratte di volo su Malpensa: questo non accade per l’opposizione di Alitalia e per la mancata volontà del Governo italiano.

Ma se i legami tra Roma e il Pdl sono inestricabili, per una forza territoriale come la Lega appaiono senza giustificazione la posizione rinunciataria assunta su questa vicenda e la totale arrendevolezza sul tema.

I nostri aeroporti e il loro rilancio rappresentano oggi più che mai un simbolo di libertà economica ed imprenditoriale, un passaggio cruciale nella difesa dei consumatori e dei cittadini e un metro con cui misurare i comportamenti effettivi degli attori politici. Per questi motivi il voto che assegniamo alla Lega sulla questione Malpensa è di gran lunga insufficiente.

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